Arancia meccanica

GENERE: Drammatico,Fantascienza DURATA: 140Min
TRAMA:
Nella scena iniziale del film viene introdotta la banda dei Drughi, seduti al Korova Milk Bar sorseggiando lattepiù, ovvero latte addizionato con droghe come anfetamina, mescalina ed LSD, indispensabile a loro dire, per esercitare della buona e vecchia ultraviolenza.
La stessa notte la gang prende a calci e bastona in gruppo un inerme barbone ubriaco, affronta in una rissa furente una banda rivale capeggiata da Billyboy, scorrazza per le strade di campagna a bordo di una fuoriserie rubata, una fiammante Durango del ’95 di forma vagamente fallica, a tutta velocita’ provocando incidenti, ed infine pratica quello che Alex DeLarge chiama “il numero della visita a sorpresa”, che consiste nel recarsi in una casa – questa volta si tratta della casa dello scrittore Frank Alexander – convincere gli abitanti ad aprire con una scusa e quindi esercitare l’ ultraviolenza; Alex, aiutato dai Drughi, prima malmena quasi a morte lo scrittore, spensieratamente cantando Singin’ in the rain, poi stupra brutalmente la moglie davanti ai suoi occhi. Soddisfatti della serata, i Drughi si ritirano di nuovo al Korova Milk Bar.
Alex è un acceso appassionato di musica classica e soprattutto di Ludovico Van (Beethoven); nel locale Korova, frequentato da artisti e personaggi televisivi, una donna improvvisa un bel canto; quando Dim fischia sonoramente la performance della cantante, Alex si indigna per il gesto incivile e lo prende a bastonate poiché quello che la donna stava cantando era un brano della nona sinfonia di Beethoven. Dim sfida quindi Alex ad un duello, ma quando questi si mostra tutt’altro che impaurito, Dim si scusa dicendo di essere stanco; il gruppo torna quindi a casa. Giunto a dimora, Alex nasconde il bottino delle scorrerie del gruppo sotto il letto e quindi si assopisce ascoltando la Nona di Beethoven, oniricamente immaginando epiche scene di violenza, che ad Alex risultano molto piacevoli e gradite.
La mattina seguente la madre sprona Alex ad andare a scuola, ricordandogli che non ci è andato mai durante la settimana; Alex, colto e capace di humor tagliente, risponde che ha mal di testa e non andrà per non danneggiare la sua educazione. La madre accetta le motivazioni di Alex e parlando col marito, disquisendo su quale lavoro notturno faccia il figlio, non può o vuole approfondire la questione: i genitori si dimostrano completamente impotenti.
Alzatosi da letto, Alex scopre che la madre ha fatto entrare in casa il signor Deltoid, suo ispettore giudiziario minorile. Deltoid ricorda ad Alex che è già stato pizzicato dalla polizia diverse volte e perciò deve rigare dritto; gli riferisce che la banda di Billyboy è stata ritrovata in pessime condizioni: sono stati fatti i nomi dei Drughi, ma come sempre non ci sono prove per incriminarli. Alex spudoratamente tranquillizza Deltoid affermando di essersi tenuto lontano dai guai e che la polizia non è sulle sue tracce da molto tempo.
In seguito Alex esce e si reca al negozio di dischi per ritirare una sua ordinazione; al bancone vede due ragazze apparentemente minorenni e le invita a casa sua ad ascoltare della musica. Arrivati a casa, i tre fanno sesso sfrenato col sottofondo del Guglielmo Tell di Gioachino Rossini. (La scena del negozio di musica si dipana nel Chelsea Drugstore di King’s Road a Londra, cantato anche nella canzone dei Rolling Stones “You Can’t Always Get What You Want”. Tra i vari dischi esposti si possono scorgere il vinile della colonna sonora di 2001: Odissea nello spazio, Magical Mystery Tour dei Beatles e Atom Heart Mother dei Pink Floyd.[11])
Più tardi, scendendo le scale del suo condominio, Alex trova i Drughi ad aspettarlo. Dim si mostra strafottente, e Alex ricambia minaccioso le sue battute, ma Georgie lo blocca dicendogli che ci saranno delle novità, tra cui quella che Alex non dovrà sfottere più Dim; Georgie si lamenta infatti che il bottino delle scorrerie della banda finisca per la maggior parte nelle mani di Alex. Infine Georgie accenna ad un piano per la stessa notte. Camminando, Alex pensa al fatto che adesso il capo del gruppo è Georgie, mentre Dim è il suo mastino, perciò decide di ristabilire le posizioni; mentre si trovan vicino ad un canale, Alex picchia i due con il bastone e li getta in acqua. Dopo la rissa, il gruppo si ritrova in un pub, Alex ribadisce la sua leadership e convince Georgie a spiegargli il piano che aveva in mente.
L’idea è quella di rapinare una casa che appartiene ad una signora attempata direttrice di un centro dimagrante. Quella sera, arrivati alla casa, cercano di entrare con il trucco usato alla casa dello scrittore, ma la donna non apre e chiama la polizia. Alex quindi entra dalla finestra e si reca dalla donna che, dopo un grottesco combattimento con lei che usa un busto e Alex un enorme pene di ceramica per lottare, viene uccisa dal ragazzo.
Alex quindi esce di casa e sentendo le sirene della polizia, ordina la fuga; i Drughi però lo tradiscono colpendolo con una bottiglia di latte in faccia; il sangue lo acceca temporaneamente e Alex viene arrestato dalla polizia. In tribunle il giudice lo condanna a 14 anni per omicidio.
Portato in carcere, Alex si sente come una preda tra predatori, tra uomini più violenti e perversi di lui, ed ecco quindi che cerca di rigare dritto accattivandosi le simpatie del cappellano della prigione, imparando a memoria versi della Bibbia. Lì viene a conoscenza dell’iniziativa del nuovo Governo in carica, che promette la scarcerazione immediata, a patto che ci si sottoponga ad un innovativo programma di “rieducazione”, il Programma Ludovico. Senza fare troppe domande, accetta tutte le condizioni e viene trasferito in un luogo popolato di medici in cui viene costretto a vedere scene di violenza su uno schermo, mentre gli effetti di una sostanza iniettata poco prima cominciano a fargli provare un dolore fortissimo ed una sensazione di «morte da soffocamento», come puntualizza il conduttore dell’esperimento. In questo modo, nel giro di due settimane viene completamente condizionato a provare quella stessa sensazione di soffocamento e dolore di fronte a qualsiasi stimolo evocato nei film che aveva visto: violenza, sesso e la Nona Sinfonia di Beethoven che faceva casualmente da sottofondo in un documentario nazista.
Alex viene liberato ed il Governo esalta il Programma Ludovico, salutandolo come soluzione ai problemi della criminalità violenta e del conseguente affollamento delle prigioni. Ma Alex non ha cambiato la sua natura: è semplicemente condizionato, prova nausea e dolore quando tenta anche solo di reagire ad una violenza, e si ritrova in una società estranea: i genitori hanno affittato la sua stanza, i suoi vecchi compagni sono diventati poliziotti, e le sue vittime si vendicano. Al centro ormai di un caso politico, e trasformato nella vittima perfetta, incapace di esercitare il libero arbitrio, lo sfortunato Alex, dopo essere stato quasi affogato in un abbeveratoio dai suoi vecchi “drughi” diventati poliziotti, bussa alla porta dello scrittore a cui lui stesso aveva violentato la moglie anni prima. Egli, avendo capito chi si è presentato alla sua porta (anche grazie al fatto che Alex canta ancora una volta sovrappensieroSingin’ in the rain) chiama dei cospiratori politici che pongono al giovane ex capo drugo delle domande per far cadere il governo attuale (a riguardo della Cura Ludovico) e, dopo aver avuto le risposte desiderate, lo inducono al suicidio attraverso la tanto amata Nona Sinfonia di Beethoven costringendolo a lanciarsi da una finestra.
Malconcio, e di nuovo tra i medici, si risveglia da un sonno profondo, ed una psicanalista gli fa un test per verificare la sua personalità: in breve si intuisce che Alex è tornato alla fase pre-cura Ludovico. Il protagonista è stato sottoposto a un intervento al cervello per tornare normale, mentre era in stato comatoso a seguito della caduta. Conservando misteriosamente il ricordo dell’avvenuto, chiede alla psicanalista di analizzare un suo sogno ricorrente, ovvero quello in cui si vede medici lavorare con la sua scatola cranica, ma la dottoressa lo liquida sbrigativamente dicendogli che si tratta di un sogno normalissimo per chi è in via di guarigione.
L’epilogo: Alex riceve all’ospedale la visita del Ministro dell’Interno che, preoccupato per lo scandalo causato dalla sua vicenda, con atteggiamento remissivo si assicura che il ragazzo stia dalla sua parte. Alex torna a ricattare in cambio di promesse, è disposto ad accettare tutto ma alle sue condizioni; stringe la mano al Potere e viene colto da una visione: di nuovo sesso, violenza, di nuovo la sua adorata Nona e, stavolta, una Società che lo approva.